Rossi post-Quark X demo interview (Italian)

  • Organized by Vessela Nikolova, I've made a transcription in Italian.


    L’audio della Conference Call con Rossi (blog entry)

    WebConference Stoccolma 24/11/2017 (audio, shared on Google Drive by G. Vassallo)





    [00:03] [Nikolova] Allora, buonasera a tutti e grazie ad Andrea Rossi per essersi reso disponibile di partecipare a questa conference call e per avermi dato in esclusiva per l'Italia la possibilità di realizzare questo evento. Sappiamo che oggi 24 Novembre 2017 a Stoccolma, presso l'Accademia Reale Svedese delle Scienze Ingegneristiche si è svolta la presentazione del reattore Quark X, terza e ultima evoluzione del reattore E-Cat inventato appunto dal Dottor Andrea Rossi nel 2008. Per impegni lavorativi non mi è stato possibile essere presente a Stoccolma e assistere di persona a questo importante evento, ma in loco sono presenti due provessori universitari Italiani che hanno assistito in diretta alla dimostrazione, e potranno raccontarci le loro impressioni e porre delle domande ad Andrea Rossi. Non mi dilungo ulteriormente; intanto vado a presentare i componenti di questa Web Conference. Inizio appunto con quelli che sono presenti lì: professor Neri Accornero dell'Università di Roma La Sapienza e il professor Giorgio Vassallo dell'Università di Palermo. In collegamento dall'Italia invece è con noi Mario Menichella, fisico e science writer.


    [01:42] [Nikolova] Inizio subito con le domande. La prima domanda che vorrei porre è ad Andrea - ovviamente - è la seguente: Andrea, come credi che sia andata la dimostrazione dal tuo punto di vista, sei soddisfatto? E cosa speri o ti aspetti che accada dopo questo evento?

    [Rossi] Sì: io sono soddisfatto perché mi sembra, almeno la mia opinione, che sia andato bene. Abbiamo fatto vedere, il mio team ed io, il QuarkX in funzione, tenendolo ad una potenza anche prudenzialmente bassa rispetto alla potenza massima, in modo da non correre rischi di nessun genere. Mi è parso che la qualità dei presenti fosse molto elevata, cioè: c'erano presenti, c'era un alto livello scientifico presente, c'erano importanti presenze dal punto di vista industriale e la mia opinione è positiva. Io mi aspettavo da questo evento quello di far vedere per la prima volta in azione il QuarkX a un pubblico estremamente selezionato e il mio scopo l'ho raggiunto. Io sono soddisfatto di quello che è successo. Ci sono stati anche molti incontri dopo; io sono ritornato non da molto nell'hotel dove sto alloggiando e da qui vi sto parlando, e questo è. Io sono molto soddisfatto, sono molto contento di avere conosciuto di persona il professor Vassallo, il professor Neri, perché ho dialogato con loro molte volte per Internet, per email, ma non li conoscevo personalmente; e sono molto contento di questo.


    [03:35] [Nikolova] Allora, la seconda domanda - dopodiché darò la parola a voi - è questa: quanto, Andrea, le tue esperienze imprenditoriali del passato ti sono state utili nella realizzazione del progetto E-Cat?

    [Rossi] Beh, cioè: qualsiasi persona che svolga una professione accumula esperienza e la mette a frutto, quindi... certamente le esperienze, le conoscenze del passato... qualsiasi persona quando fa qualcosa sfrutta l'esperienza che ha in memoria, anche se questo campo è molto diverso dai campi nei quali ho lavorato precedentemente, però sicuramente, sicuramente l'esperienza ha una sua importanza. È difficile adesso poi entrare nei particolari, cercare poi di scoprire il perché; qui ci vorrebbe una psicoanalisi.


    [04:32] [Nikolova] Grazie. Allora, passiamo ora alle domande dei partecipanti alla conference call cominciando dai professori presenti a Stoccolma. Prego, professor Accornero.

    [Accornero] Allora buonasera intanto Andrea, intanto di ringrazio moltissimo per l'invito che è stato veramente gradito. Io direi che - da neurologo, quindi non da fisico - ma la presentazione è andata benissimo: dimostrare un COP di 400 fuori dal laboratorio, di fronte al pubblico secondo me è già strepitoso. Gli applausi poi che ti hanno fatto alla fine, secondo me dovrebbero da un'audience così prestigiosa come quella che hai detto, dovrebbero in parte ricompensarti di tutte le cattiverie che purtroppo circolano ancora in Rete ma che si assottiglieranno sicuramente. Senti, abbiamo sentito che probabilmente pensi a una produzione industriale entro il 2018. Ovviamente non stiamo nella pelle. Questo vuol dire comunque che la licenza che hai ottenuto per il vecchio sistema E-Cat vale anche per il sistema Quark X e che quindi ci si può aspettare che non ci siano orpelli burocratici per la produzione di sistemi di tipo industriale da 200 e più kilowatt? Oppure c'è un problema anche lì per ottenere una licenza di commercializzazione?

    [05:55] [Rossi] Sì. Tu intendi dire della certificazione di sicurezza.

    [Accornero] Sì, sì.

    [Rossi] Yes. Guarda; no, no: la certificazione che abbiamo ottenuto per l'E-Cat industriale prima vale anche per questo, perché cambiano parametri fisici ma sostanzialmente, sostanzialmente la macchina per le parti che sono destinate alla certificazione è la stessa. Di conseguenza le certificazioni che abbiamo ottenuto da SGS e da Bureau Veritas sono tutt'ora valide. Naturalmente valgono solo in campo industriale, in campo di applicazioni industriali, mentre in campo di applicazione domestico siamo sempre in lotta, anche se secondo me ci sono basi molto buone perché questo problema venga risolto.

    [Accornero] L'ultima... allora un'ultima considerazione: certamente aspetteremo per il sistema home, che però è quello che interessa a moltissima gente. Tu sai che le rivoluzione vengono fatte dal basso, dal popolo. Io penso che se tu riuscissi a vendere il primo migliaio di home system non ti ferma più nessuno. Forza, vai avanti il più rapidamente possibile! Ciao.

    [Rossi] Ti ringrazio Neri, ti ringrazio.


    [07:19] [Nikolova] Grazie professor Accornero, vorrebbe fare un'altra domanda oppure...?

    [Accornero] No, passiamo pure a Vassallo che voleva fare...

    [Nikolova] Benissimo allora passiamo al professor Vassallo, prego.

    [Rossi] A proposito, io vi vedo tutti ancora in cravatta e mi sembra di mancare di rispetto. Io sono rientrato abbastanza stanchino, mi sono messo su... chiedo scusa, ma ho una cravatta virtuale!

    [Accornero] Io me la son tolta e te la potevo dare a te, ma... cioè me la son tolta. Ciao!


    [07:54] [Nikolova] Professor Vassallo...?

    [Vassallo] Sì sì, no: una domanda su un punto che mi ha particolarmente colpito, cioè l'importanza in questo reattore del controllo, del concetto di controllo, che praticamente è quasi assente nella letteratura, insomma, della letteratura in questo campo. È possibile che questa elettronica serva anche a gestire una potenza generata dal reattore, ad assorbire una potenza generata dal reattore o è una logica di controllo letteralmente sofisticata che quindi richiede dei circuiti particolarmente complessi? Cioè: la potenza dissipata dentro la logica di controllo è dovuta a questa elettronica complessa oppure alla gestione della potenza generata dall'E-Cat stesso? Questa è una cosa che non ho ancora molto particolarmente chiara. Oh, e veramente se si può rispondere, ah attenzione, senza entrare nei dettagli, ovviamente.

    [Rossi] No, no: beh, non è facile rispondere a questa domanda perché il sistema di controllo comunque è determinato dalle esigenze generate nel contesto del funzionamento del reattore. Anche se non è la potenza generata dal reattore a determinare le dissipazioni nel sistema di controllo, però è invece vero che le dissipazioni nel sistema di controllo sono determinate dalla complessità del controllo stesso. Quindi non c'è un'interferenza potenziometrica, ma c'è una logica tecnologica di controllo. Allora come si risolve, come si risolverà questo problema? Studiando, studiando i sistemi di controllo. Noi siamo sulla strada appunto per far sì che questo calore dissipato dal sistema di controllo venga eliminato. Da un punto di vista... è chiaro che da un punto di vista strettamente scientifico il calore generato e dissipato nel e dal sistema di raffreddamento del sistema di controllo - cioè no: il calore generato dal sistema di controllo e dissipato dal sistema di raffreddamento è un calore che dal punto di vista di bilancio termico teoricamente è perfettamente recuperabile con COP 1, perché se io ho, se io dissipo 60W consumato 60W, poi gli stessi 60W me li vado a recuperare con uno scambiatore di calore e se ne sta fuori, quindi non ha nulla a che vedere con quello che è il bilancio termico e quindi il COP dell'E-Cat, però è chiaro che è un problema da risolvere, perché se uno compra un E-Cat per fare elettricità, di recuperare il calore non gliene importa niente e quindi, quindi non è quello il punto. Di conseguenza è un problema da risolvere, nel senso che... ed è questo proprio il punto in cui stiamo focalizzando; cioè al massimo perché quel grosso scatolone bianco che oggi avete visto, che oggi è il sistema di controllo, deve ridursi a un pacchetto di sigarette per governare... comunque tenete presente che questo sistema di controllo qui è in grado di governare tranquillamente un migliaio di E-Cat, quindi il rapporto è abbastanza rilevante. Però il problema grosso è quello di ridurre le dimensioni, perché non è... noi abbiamo un'enorme intensità di energia a livello di reattore perché produciamo, oggi abbiamo prodotto 20W in un, ... praticamente un decimo di centimetro cubo. Chiaramente una densità notevole. Poi non si può bucare via tutto per fare uno scafandro per fare controlli. Siamo un po' in una situazione analoga a quella dei primi grandissimi computer che oggi sono ridotti a un microchip.


    [12:30] [Vassallo] Sì. Tra l'altro la cosa che fa impressione sono le dimensioni della parte attiva, che a quanto ho capito è di pochi millimetri cubici la parte attiva che produce energia.

    [Rossi] Sì, sì.

    [Vassallo] Sembra...

    [Rossi] Sì, sì, è praticamente un segmento di capello.

    [Vassallo] Si, sì, e questa è una cosa impressionante, pensando anche al gigantismo verso cui vanno invece gli esperimenti tipo il progetto ITER, no?

    [Rossi] Mah... il problema, il motivo per cui l'ITER non funzionerà mai, quindi... intendo dire... il motivo per cui quel coso lì non funziona, ed è da 50 anni che dicono sempre che fra 10 anni funzionerà; ma non funzionerà mai.

    [Vassallo] No, ma quel "magnete" lì attira un sacco di soldi, quel magnete. Uno strano magnete. Perché attira soldi, invece che ferro. Attira soldi dalle nostre tasche.

    [Rossi] Sì, e continuerà. Perché... perché? Il problema sono i campi. Beh, professor Vassallo, queste cose le insegna a me. Perché i campi, perché lì si usano campi magnetici per confinare le traiettorie delle particelle elementari - no? - Dei protoni in particolare, che devono andare a fondersi. Questi vengono energizzati a livelli tali per cui raggiungono temperature nell'ordine del milione di gradi, e come tutti sanno, a un milione di gradi non esiste materiale che tenga. Basta un contatto di poche frazioni di secondo, da millesimi di secondo tra qualcosa che sta a un milione di gradi e una qualsiasi - forse anche il tungsteno - e il tungsteno viene bollitto, viene vaporizzato, non viene fuso. Si trasforma istantaneamente in vapore di tungsteno. Ed è chiaro che quindi un impianto... e i campi magnetici sono estremamente instabili, perché con quelle dimensioni lì i campi magnetici sono delle pelli di leopardo. Nel momento in cui ci fosse un buco - ed in questi momenti è impossibile immaginare che non ne capitino svariate volte al giorno - lì fonde tutto. Quindi… quindi è un concetto sbagliato, un concetto che non andrà da nessuna parte. Diciamo che fa dei posti di valoro, questa è una cosa bella. Però sono posti di lavoro molto... posti di lavoro molto costosi.

    [Vassallo] Molto chiaro.

    [Rossi] E poi produce un po' di business, le aziende forniscono materiali che costano l'ira di dio - valori aggiunti pazzeschi - e soprattutto qual è la loro grandissima fortuna? Che quando noi facciamo qualcosa dobbiamo dimostrare che funziona, loro possono invece permettersi il lusso di andare avanti per secoli senza dover dimostrare niente, semplicemente balenando lo specchietto delle allodole dell'energia futura infinita.


    [15:21] [Vassallo] Si potrebbe fare una considerazione su quanto sia importante nella ricerca pensare fuori dagli schemi concettuali più diffusi, no? Cioè il punto di partenza è quello di provare a ragionare proprio con la propria testa, eliminando quelle barriere mentali che impediscono di vedere al di là di quello che spesso viene considerato come assoluto e consolidato. E quindi il primo passo sarebbe quindi proprio quello di considerare importante il non affidarsi a schemi troppo rigidi, cioè a schemi considerati intoccabili; quindi fare il primo passo di provare a ricominciare da capo, certe volte, a rimettere in discussione concetti e modelli considerati da sempre intoccabili.

    [Rossi] C'è un esempio perfetto per quello che Lei sta dicendo. Galileo Galilei ha dovuto abiurare e dire che non c'è nessun problema che il sole gira attorno alla Terra per non essere bruciato vivo.

    [Vassallo] Adesso è la cosiddetta "scienza stabilizzata" che fa obiezioni. Questo dispiace, perché i dogmi dovrebbero...

    [Rossi] Eh, ma quello è un'altra forma di religione.


    [16:42] [Nikolova] Bene, io - la conversazione è sicuramente molto interessante - io però a questo punto darei la parola al dottor Menichella; prego.

    [Menichella] Grazie. Ciao Andrea.

    [Rossi] Ciao, Mario!

    [Menichella] Innanzitutto congratulazioni per il nuovo traguardo. Io ovviamente ho seguito da tanti anni, diciamo, le tue ricerche, i tuoi risultati, e siccome non ho ancora visto le immagini ti faccio comande così, un po' generali. Una cosa che appunto mi è venuta in mente poco fa era capire se la tecnologia - la precedente versione del reattore quindi l'Hot-Cat - tu la consideri una tecnologia diciamo che non ha futuro, oppure potrebbe avere delle applicazioni magari di nicchia... non so, io pensavo a magari dove non ci devono essere campi elettromagnetici, non so: per una centrale elettrica di grosse dimensioni, oppure la consideri diciamo spazzata via dal nuovo QuarkX?

    [Rossi] È obsoleta.

    [Menichella] È obsoleta. E invece come differenze appunto, con l'Hot-Cat, mi ricordo all'epoca si parlava tanto sui blog della tecnologia del gatto e del topo. Quella lì, diciamo, te la sei portata dietro o anche quella fa parte del passato?

    [Rossi] Quella lì oggi si è vista nell'oscilloscopio. Perché noi abbiamo un campo elettrico di un'elettricità con particelle che si muovono solo in un senso, cioè polarizzate in un unico senso con un ritmo pulsante. E in quelle pulsazioni c'è il gioco del gatto e del topo.

    [Menichella] E per quanto riguarda invece un po' l'aspetto teorico - perché immagino che anche lì avrete fatto dei progressi, senza ovviamente voler sapere assolutamente i dettagli, ma giusto per curiosità - siete riusciti un po' a capire che cosa succede, oppure ancora non avete diciamo dettagli sull'argomento?

    [Rossi] No, oggi il fisico Svedese Carl Oscar Gullstöm, con cui stiamo lavorando sul piano teorico, ha cominciato a dare delle indicazioni su quello che è l'indirizzo che stiamo prendendo. E fra l'altro la sua relazione la pubblichiamo sul Journal Of Nuclear Physics questa settimana. L'edizione integrale, perché è una pubblicazione di 44 pagine. Oggi lui l'ha riassunta in 20 minuti, ma l'edizione integrale la pubblichiamo sul Journal of Nuclear Physics. Non abbiamo ancora trovato una teoria, però abbiamo almeno preso un indirizzo.

    [19:41] [Menichella] Quindi praticamente l'ottimizzazione l'avete fatta un po' come se fosse una black box, cioè in realtà senza capire proprio i dettagli insomma. A livello proprio ingegneristico, un po' come si fa...

    [Rossi] No, no no: bisogna fare una distinzione fra ingegneristico e teorico, perché sono due cose completamente diverse. Da un punto di vista ingegneristico... l'ingegneria dell'utilizzo del fuoco è incominciata migliaia di anni prima che si sapesse che cosa fosse il fuoco, e che si avesse una teoria valida per spiegare che cosa sia il fuoco. Il fuoco, che cosa sia il fuoco si è scoperto quando dall'alchimia si è passati a una sviluppata chimica e si sono conosciuti i processi di ossidazione. Ma l'uso del fuoco in campi ingegneristici è molto precedente. Qui siamo in una situazione analoga: cioè da un punto di vista ingegneristico abbiamo sviluppato un apparato che è estremamente affidabile, estremamente ripetibile. Io oggi sono andato lì - come giustamente ha detto prima Neri - io oggi sono andato lì con un po' di valigie, con il mio team abbiamo scaricato un po' le valigie sulla scrivania, abbiamo montato questo coso, poi quando il pubblico è entrato, io ho schiacciato un bottone e il coso è andato. Per cui, da un punto di vista ingegneristico non è che siamo stati lì a dire "speriamo che vada", "o mio dio", "tira di lì", "molla di là", eccetera. L'unico momento di ..(??).. l'abbiamo avuto quando io avrei voluto fare un'analisi spettroscopica ma, putroppo c'era lo schermo cinematografico che emetteva una forte luce, quindi la spettrometria non era, non è stata possibile. Ma questo non c'entra niente con l'E-Cat. Però quello era un "di più" che non aveva niente a che vedere con l'efficienza o l'affidabilità dell'E-Cat.


    [21:36] [Accornero] Andrea se dovessi - per carità, non mi permetto di dare suggerimenti - ma se dovessi rifarla quella spettrometria, se tu mettessi lo spettrometro dentro un tubino di alluminio allontanato, quindi oscurato, e il tubino di alluminio arriva dentro all'E-Cat, forse lui riesce a leggere...

    [Rossi] Eh ma io ho un problema che se metto un tubino d'alluminio ho problemi con i campi elettromagnetici che ci sono lì intorno.

    [Accornero] Allora di vetro oscurato?

    [Rossi] E di un vetro oscurato, un isolante? Ok. Grazie del consiglio.

    [Accornero] Figurati!

    [Rossi] No, no, mi era già successo prima, quindi è un...non... cioè non ho considerato che con uno schermo cinematico acceso la luce è fortissima.


    [22:18] [Menichella] Sì, volevo sapere un'altra cosa, cioè: tu pensi che lo sviluppo sia oramai arrivato verso il massimo ottenibile o ci sono ancora dei potenziali - non lo so - novità o altre cose, e lo consideri più un traguardo, quindi attualmente o un punto di partenza? Perché penso molti lo considerebbero già un traguardo.

    [Rossi] No, Mario: non è né un traguardo né un punto di partenza, è una tappa. Le tappe non finiranno mai.

    [Menichella] Però per lo sviluppo ci poi dirai un'idea, diciamo dal punto di vista...

    [Rossi] Per lo sviluppo industriale adesso direi che siamo al massimo...

    [Menichella] No, proprio come reattore, no? Io vedo tre generazioni, no? Pensavo...

    [Rossi] Per il momento io sono al massimo di quello... noi siamo al massimo di quello che siamo capaci di fare adesso. Ma non sono troppo convinto che fra un mese sarà ancora così. Fino adesso un massimo non c'è mai stato. Perché bene o male vengono fuori difetti, quindi poi si studia lo sviluppo. Da un punto di vista però di produzione a un certo punto bisogna fermarsi, a un certo punto bisogna che la ricerca e sviluppo si stacchi, vada da una parte, e che la produzione cominci.

    [Menichella] Certo, una volta che è raggiunta la stabilità...

    [Rossi] Direi che la stabilità che abbiamo raggiunto adesso, che oggi tutti hanno potuto constatare, oramai noi siamo arrivati a: schiaccia il tasto e accendi, schiaccia il tasto e spegni. Più volte oggi ho dovuto accendere e spegnere quando siamo passati da una fase del test all'altra, quando siamo passati dalla calorimetria alla spettrometria, dalla spettrometria al dummy; abbiamo dovuto continuare ad accendere e spegnere, quello si accenderà e si spegnerà come una lampadina.


    [23:42] [Menichella] E per quanto riguarda, questo te lo chiedo perché diciamo, tu hai una posizione privilegiata per rispondere a questa domanda, in questi anni magari appunto con l'ultima versione, in questi ultimi mesi, hai visto un cambiamento di atteggiamento da parte dei media, da parte degli altri scienziati? Ne accennavi un po' all'inizio, però appunto mi interessava capire proprio da quello che hai percepito tu nella vita normale.

    [Rossi] Oggi, beh, oggi c'era gente che due anni fa non sarebbe mai venuta. I professori che ci sono - io non posso dire chi c'era - ma c'era gente che due anni non sarebbe venuta. Anche in campo industriale c'era gente che due anni non sarebbe assolutamente venuta ed erano molto attenti. Cioè non erano lì per divertirsi. Quindi sì: un'evoluzione c'è stata quantomeno ad alto livello.


    [24:48] [Nikolova] Sì, direi che appunto ci avviamo verso la conclusione, considerando il fatto che per Andrea oggi è stata una giornata molto impegnativa e suppongo densa di emozioni. E proprio riguardo le emozioni, Andrea, vorrei farti l'ultima domanda. In questi anni si è parlato di te come l'inventore di un apparecchio improbabile, se non impossibile da realizzare, al punto tale da mettere in discussione non soltanto il suo funzionamento ma anche la persona, l'uomo che l'ha inventato. Quindi mi viene da chiederti: visto quello che è accaduto oggi, che sembra clamorosamente smentire le persone che hanno dubbi, quali sono le emozioni che ti hanno attraversato in questo ultimo periodo, e cosa si prova quando nonostante le difficoltà, sofferenze, alcune sconfitte, si riesce a vedere realizzato il proprio sogno?

    [Rossi] Guarda... guarda: un uomo riesce a fare quello che vuole veramente fare, e questo fatto è assolutamente indipendente... è quando uno vuole veramente fare una cosa, secondo me, deve riuscire ad isolarsi dalle emozioni e da tutte queste cose qua. Perché se ti fai influenzare da tutte le fesserie che dicono di te, o da... agli ostacoli devi reagire semplicemente perché se mi mettono un sasso davanti alla macchina che non mi lascia andare avanti, io devo spostare il sasso. Ma quella non è un'emozione. Ma se uno si lascia influenzare dalle emozioni rischia di non arrivare dove vuole arrivare, soprattutto se è un cammino difficile. Molto francamente, io me ne infischio di quello che dicono di me e me ne sono sempre infischiato. Questo problema l'ho più o meno sempre avuto, forse mi sono ancora .(??). ma, per me è come acqua che scorre sul granito quando... cioè, non me ne importa niente. A me interessa solo una cosa: se sto facendo un esperimento, deve riuscire, non me ne frega assolutamente niente di quello che dicono... poi quando è riuscito faccio il prodotto e lo vendo. Se il prodotto è buono e lo comprano, a nessuno gliene importa niente, e chiunque compri se ne infischia di quello che hanno detto di quel prodotto. È una cosa che gli interessa. Una cosa che ti interessa quando compri una televisione è che tu la metti lì, l'accendi e guardi la partita. Se è Italia-Svezia, lasciate perdere. Son tutti chiaccheroni che non servono a niente.


    [27:45] [Nikolova] Quindi un buon controllo delle emozioni. Bene, c'è qualcuno a cui vorresti dedicare questa giornata?

    [Rossi] Il professor Sven Kullander. L'ho anche detto durante l'esperimento. Il professor Sven Kullander perché... Sven Kullander su di me ha esercitato uno stimolo notevole. Sì, io direi, dato che sono in Svezia... se fossi in Italia avrei detto al professor Focardi. Siamo in Svezia, lo dico: al professor Kullander.

    [Nikolova] Grazie per la condivisione, Andrea, e per...

    [Rossi] Grazie a voi, mi ha fatto un enorme piacere vedervi.

    [Nikolova] ...e per avermi concesso un po' del tuo tempo, in questo momento molto importante per gli sviluppi futuri. Per finire, vi saluto ringraziandovi nuovamente, con l'augurio che questa invenzione possa essere industrializzata in breve tempo, in modo da contribuire assieme ad altri mezzi, al contenimento delle emissioni di CO2, che da quanto emerge sono coresponsabili dei cosiddetti cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti. Grazie di nuovo.

  • Hi can.


    Thanks for doing this. I notice that the paragraph below contains repeated sentences though. Happens to me too!


    [Rossi]No, no: you have to make a distinction between engineering and theoretical, because there are two completely different things. From a engineering point of view ... fire engineering has started thousands of years before you know what fire was, and that there was a valid theory to explain what fire is. The fire, which is the fire, has come to light when alchemy has gone to a chemical developer and oxidation processes are known. But the use of fire in engineering fields is far ahead. Here we are in a similar situation: from an engineering point of view we have developed an apparatus that is extremely reliable, extremely repeatable.


    Today I went there - just right before Neri - I went there with a few luggage, with my team downloaded some luggage on the desk, we mounted this thing, then when the audience came in, I crushed a button and the thing went. So from an engineering point of view it is not that we have been there to say "we hope it goes", "my god," "pulls there," "spring from there," and so on. The only time I had .. when we wanted to do a spectroscopic analysis, but there was a movie screen that emitted a strong light, so spectrometry was not, it was not possible. But this has nothing to do with the E-Cat. But that was a "more" one that had nothing to do with E-Cat's efficiency or reliability. the suitcases on the desk, we mounted this thing, then when the audience came in, I crushed a button and the thing went. So from an engineering point of view it is not that we have been there to say "we hope it goes", "my god," "pulls there," "spring from there," and so on. The only time I had .. when we wanted to do a spectroscopic analysis, but there was a movie screen that emitted a strong light, so spectrometry was not, it was not possible.


    But this has nothing to do with the E-Cat. But that was a "more" one that had nothing to do with E-Cat's efficiency or reliability. the suitcases on the desk, we mounted this thing, then when the audience came in, I crushed a button and the thing went. So from an engineering point of view it is not that we have been there to say "we hope it goes", "my god," "pulls there," "spring from there," and so on. The only time I had .. when we wanted to do a spectroscopic analysis, but there was a movie screen that emitted a strong light, so spectrometry was not, it was not possible. But this has nothing to do with the E-Cat. But that was a "more" one that had nothing to do with E-Cat's efficiency or reliability. I crushed a button and the thing went. So from an engineering point of view it is not that we have been there to say "we hope it goes", "my god," "pulls there," "spring from there," and so on. The only time I had .. when we wanted to do a spectroscopic analysis, but there was a movie screen that emitted a strong light, so spectrometry was not, it was not possible. But this has nothing to do with the E-Cat. But that was a "more" one that had nothing to do with E-Cat's efficiency or reliability. I crushed a button and the thing went. So from an engineering point of view it is not that we have been there to say "we hope it goes", "my god, so spectrometry was not, it was not possible. But this has nothing to do with the E-Cat. But that was a "more" one that had nothing to do with E-Cat's efficiency or reliability.


      

  • By the way, Rossi said that using an aluminium tube for the spectrometer would have caused a problem with the "electromagnetic fields", but apparently touching does too? I suspect that was the official excuse for the day. From the video of the demo with full audio there was this exchange (in English):



    [1:01:05] [???] Can I touch (???) … (?)

    [Rossi] Eh… fff… no.

    [Fabiani] No no no, no.

    [Rossi] …no, like that… like that.

    [Fabiani] *concerned* No, (??)

    [Rossi] Ten centimeters, ten centimeters.

    [Fabiani] If you touch …(???)..

    [???] Ten centimeters, ok?

    [Rossi] Yes. For the mesh-in (?), you say? For the photographic meshing (?), you say? Yes. Not less than ten centimeters.

    [???] Because heat or (???)

    [Rossi] Because it creates… can perturbates electromagnetic field, sì.



  • [00:03] [Nikolova] Then, good evening to all and thanks to Andrea Rossi for having made it available to participate in this conference call and to give me the exclusive opportunity for Italy to realize this event. We know that today, November 24, 2017, at the Royal Swedish Academy of Engineering, the presentation of the Quark X reactor, the third and final evolution of the E-Cat reactor invented by Dr. Andrea Rossi in 2008, took place today. I was able to be present in Stockholm and attend this important event personally, but there are two Italian university attendees who have assisted the demonstration live, and will be able to tell us their impressions and ask questions to Andrea Rossi. I will not go further; while I'm going to present the components of this Web Conference. I start precisely with those who are present there: Professor Neri Accornero of the University of Rome La Sapienza and Professor Giorgio Vassallo of the University of Palermo. In connection with Italy, however, it is with us Mario Menichella, a physicist and science writer.


    [01:42] [Nikolova] Start right away with the questions. The first question I want to ask is Andrea - of course - is the following: Andrea, how do you think it has been demonstrated from your point of view, are you satisfied? And what do you expect or expect it to happen after this event?

    [Rossi] Yes: I'm satisfied because it seems to me, at least my opinion, that it's okay. We have seen, my team and myself, the QuarkX running, keeping it at a power even prudently low compared to the maximum power, so it does not run any kind of risk. It seemed to me that the quality of the present was very high, that is: there were present, there was a high scientific level present, there were important presences from the industrial point of view and my opinion is positive. I was expecting from this event to show for the first time in action the QuarkX to an extremely selected audience and my purpose I have achieved. I'm happy with what happened. There have also been many encounters after; I have not come back to the hotel where I'm staying and from here I'm talking to you, and that's it. I am very pleased to have met Professor Vassallo, Professor Neri in person, because I have spoken to them many times over the Internet by email, but I did not know them personally; and I'm very pleased with this.


    [03:35] [Nikolova] Then, the second question - after that I'll give you a word to you - is this: How much did your business experience in the past have been useful to the E-Cat project?

    [Rossi] Well, that is: any person doing a profession accumulates experience and makes it fruitful, so ... any person when doing something exploits the experience he has in memory, even Although this field is very different from the fields I've worked in before, but certainly the experience certainly has its importance. It is difficult now to enter details, then try to find out why; here would be a psychoanalysis.


    [04:32] [Nikolova] Thanks. Then let us now go to the questions of conference call participants starting with the professors present in Stockholm. Please, Professor Accornero.

    [Accorero] Then tonight in the meantime Andrea, meanwhile, thank you very much for the invitation that was really appreciated. I would say that - from a neurologist, so not physically - but the presentation has been great: to show a COP of 400 out of the lab, in front of the public I think is amazing. The applause that they did in the end, according to my opinion, should have such a prestigious audience as the one you have said, they should partially reward you for all the maladies that unfortunately still circulate on the Net but that will definitely squeeze. Look, we've heard that you probably think about industrial production by 2018. Obviously we're not in the skin. This means, however, that the license you obtained for the old E-Cat system is also valid for the Quark X system and that therefore you can expect that there are no bureaucratic buds for the production of industrial type systems of 200 and more kilowatts? Or is there a problem there too to get a marketing license?

    [05:55] [Rossi] Yes. You mean security certification.

    [Accelerated] Yes, yes.

    [Rossi] Yes. Look; No, no: The certification we have obtained for the industrial E-Cat first also applies to this because they change physical parameters but basically, essentially the machine for the parts that are intended for certification is the same. As a result, the certifications we have obtained from SGS and Bureau Veritas are still valid. Naturally, they only apply in the industrial field, in the field of industrial applications, while in the field of domestic application we are always struggling, although I think there are very good grounds for this problem to be solved.

    [ Last ] The last ... then one last consideration: we will certainly wait for the home system, but that's what interests a lot of people. You know that the revolution is made from the bottom, from the people. I think if you were able to sell the first thousands of home systems, nobody stopped you. Strength, go ahead as quickly as possible! Hello.

    [Rossi] Thank you, Black, thank you.


    [07:19] [Nikolova] Thank you Professor Accornero, would you like to ask another question or ...?

    [Accorero] No, we also go to Vassallo who wanted to do ...

    [Nikolova] Well then, let's go to Professor Vassallo, please.

    [Rossi] By the way, I still see you in a tie and I do not feel like respect. I came back quite tired, I put on ... I apologize, but I have a virtual tie!

    [They turned] I took it off and I could give it to you, but ... so I took it off. Hello!


    [07:54] [Nikolova] Professor Vassallo ...?

    [Vassallo] Yes yes, no: a question on a point that was particularly impressed to me, that is, the importance in this control reactor, the concept of control, which is virtually absent in literature . Is this electronics also capable of handling a power generated by the reactor, absorbing a power generated by the reactor, or is a literally sofisticated control logic that therefore requires particularly complex circuits? That is, the power dissipated within the control logic is due to this complex electronics or to the power management generated by the E-Cat itself? This is something I'm not very clear yet. Oh, and really if you can answer, be careful, without getting into the details, obviously.

    [Rossi] No, no: Well, it's not easy to answer this question because the control system is in any case determined by the needs generated in the context of the reactor's operation. Although it is not the power generated by the reactor to determine dissipations in the control system, however, it is true that dissipations in the control system are determined by the complexity of the control itself. So there is no potentiometric interference, but there is a technological control logic. So how does it solve, how will this solve the problem? By studying, studying control systems. We are on the way to ensure that this heat dissipated by the control system is eliminated. From a point of view ... it is clear from the strictly scientific point of view the heat generated and dissipated in and out of the cooling system of the control system - that is, no: the heat generated by the control system and dissipated by the cooling system is warmth that from the thermal balance point of view theoretically is perfectly recoverable with COP 1 because if I have, if I dissipate 60W consumed 60W, then the same 60W I go to recover with a heat exchanger and is out of It does not have to do anything with what is the thermal balance and therefore the COP of the E-Cat, but it is clear that it is a problem to be solved because if one buys an E-Cat to make electricity, retrieve the It does not matter to him and so, so it's not the point. As a result, it is a problem to be solved, in the sense that ... and this is precisely the point where we are focusing; that is to say the maximum because that big white box that you have seen today, which is now the control system, must be reduced to a packet of cigarettes to govern ... anyway keep in mind that this control system here is able to govern a thousand of E-Cat, so the relationship is quite relevant. But the big problem is to reduce the size, because it is not ... we have a huge energy intensity at the reactor level because we produce, today we produced 20W in one, ... pretty much a tenth of a centimeter cubic. Of course, a remarkable density. Then you can not pierce everything to make a drawer to do checks. We are somewhat in a situation similar to the one of the very first big computers that are now reduced to a microchip.


    [12:30] [Vassallo] Yes. By the way, the thing that makes an impression is the size of the active part, which I understand is a few millimeters cubic the active part that produces energy.

    [Rossi] Yes, yes.

    [Vassallo] It seems ...

    [Rossi] Yes, yes it's practically a hair segment.

    [Vassallo] Yes, yes, and this is an awesome thing, thinking about the gigantism that experiments like the ITER project are going to do, is not it?

    [Rossi] Mah ... the problem, why ITER will never work, so ... I mean ... that thing does not work there, and for 50 years they always say that between 10 years will work; but it will never work.

    [Vassal] No, but that "magnet" there lures a lot of money, that magnet. Strange magnet. Because it draws money instead of iron. It draws money from our pockets.

    [Rossi] Yes, and it will continue. Why why? The problem is the fields. Well, Professor Vassallo, these things teach her to me. Because the fields, because there are magnetic fields used to limit trajectories of elementary particles - no? - Of the protons in particular, which must go to merge. These are energized at such levels that they reach temperatures in the order of one million degrees, and as everyone knows, a million degrees does not have any material to hold. There is enough contact with a few fractions of second, for milliseconds between something that is one million degrees and any - maybe even tungsten - and tungsten is boiled, vaporized, not melted. It instantly transforms into tungsten vapor. And it is clear that a plant ... and magnetic fields are extremely unstable, because with those dimensions there magnetic fields are leopard skins. At a time when there was a hole - and in these moments it is impossible to imagine that it does not happen several times a day - there it blends everything. So ... so it's a misconception, a concept that will not go anywhere. Let's say he's doing some good places, that's a nice thing. But there are very jobs ... very expensive jobs.

    [Vassallo] Very clear.

    [Rossi] And then it produces a bit of business, companies provide materials that cost God's wrath - crazy values - and especially what is their greatest fortune? That when we do something we have to demonstrate that it works, they can afford to go on for centuries without having to prove anything, just by flashing the allodoles infinite future energy of the mirror.


    [15:21] [Vassallo] One might consider how important it is in research to think out of the most widespread conceptual concepts, do not you? That is, the starting point is to try to reason with your own head, eliminating those mental barriers that prevent you from seeing beyond what is often considered as absolute and consolidated. And so the first step would be to consider the importance of not relying on too rigid schemes, that is, schemes deemed untouchable; so make the first step to try to start over again, sometimes to question concepts and models that have always been considered untouchable.

    [Rossi] There's a perfect example of what you're saying. Galileo Galilei had to abduct and say that there is no problem that the sun revolves around the Earth for not being burnt alive.

    [Vassallo] Now is the so-called "stabilized science" that makes objections. This is displeased, because dogmas should ...

    [Rossi] Eh, but that is another form of religion.


    [16:42] [Nikolova] Well, I - the conversation is definitely very interesting - but at this point I would give the floor to Dr. Menichella; You are welcome.

    [Menichella] Thank you. Hi Andrea.

    [Rossi] Hi, Mario!

    [Menichella] First of all congratulations on the new finish. I've obviously been following for so many years, let's say, your research, your results, and since I have not seen the pictures yet, I'm a little general. One thing that came to my mind shortly ago was to figure out whether the technology - the previous version of the reactor then the Hot-Cat - you consider it a technology that we do not have a future, or you may have some niche applications. I do not know, I was thinking maybe where there would be no electromagnetic fields, I do not know: for a large power plant, or do you think it is wiped away by the new QuarkX?

    [Rossi] It's obsolete.

    [Menichella] It's obsolete. But instead, with the Hot-Cat, I remember talking about the cat and mouse technology blogs. That's where we say, are you wearing behind or even that part of the past?

    [Rossi] That one is now seen in the oscilloscope. Because we have an electric field of electrons with particles moving only in one direction, that is polarized in one way with a pulsating rhythm. And in those pulsations there's the game of the cat and the mouse.

    [Menichella] And for a while, the theoretical aspect - because I imagine that you have made some progress, without obviously wanting to know the details, but just for curiosity - you've been able to figure out what's going on, or do not you have any details on the subject yet?

    [Rossi] No, today the Swedish physicist Carl Oscar Gullstöm, with whom we are working on the theoretical level, has begun to give us directions on what is the address we are taking. And among other things, his report is published on the Journal of Nuclear Physics this week. The full edition, because it is a 44 pages publication. Today he has summed it up in 20 minutes, but we publish the full edition on the Journal of Nuclear Physics. We have not yet found a theory but we have at least got an address.

    [19:41] [Menichella] So practically the optimization you made it a bit like a black box, that is, without understanding the details in short. At its own engineering level, a bit like you do ...

    [Rossi] No, no, you have to make a distinction between engineering and theoretical, because there are two completely different things. From a engineering point of view ... fire engineering has started thousands of years before you know what fire was, and that there was a valid theory to explain what fire is. The fire, which is the fire, has come to light when alchemy has gone to a chemical developer and oxidation processes are known. But the use of fire in engineering fields is far ahead. Here we are in a similar situation: from an engineering point of view we have developed an apparatus that is extremely reliable, extremely repeatable. Today I went there - just right before Neri - I went there today with a few suitcases, with my team downloaded some luggage on the desk, we mounted this thing, then when the audience came in, I crushed a button and the thing went. So from an engineering point of view it is not that we have been there to say "we hope it goes", "my god," "pulls there," "spring from there," and so on. The only time I've ever had when I wanted to do spectroscopic analysis but, unfortunately, there was the movie screen that emitted a strong light, so spectrometry was not, it was not possible. But this has nothing to do with the E-Cat. But that was a "more" one that had nothing to do with E-Cat's efficiency or reliability.



    [21:36] And if I had to - for charity, I do not give you any suggestions - but if I have to do that spectrometry, if you put the spectrometer inside an aluminum tube away, then obscured, and the aluminum tube arrives in the E-Cat, maybe he can read ...

    [Rossi] Eh, but I have a problem that if I put an aluminum tube I have problems with the electromagnetic fields that are around.

    [They turned] Then darkened glass?

    [Rossi] And of an obscured glass, an insulator? Ok. Thanks for your advice.

    [Stairs] Figurate!

    [Rossi] No, no, I had already done before, so it's a ... no ... that is, I did not consider that with a cinematic screen turned on the light is very strong.


    [22:18] [Menichella] Yes, I wanted to know something else, that is, you think that development has come to the maximum attainable or there are still potentials - I do not know - novelties or other things, and consider it more a goal, so now or a starting point? Because I think many would consider it a milestone.

    [Rossi] No, Mario: It's neither a milestone nor a starting point, it's a stop. The stages will never end.

    [Menichella] But for the development then give us an idea, say from the point of view ...

    [Rossi] For industrial development now I would say that we are at the most ...

    [Menichella] No, just like a reactor, right? I see three generations, right? I thought...

    [Rossi] For the moment I'm at the maximum of that ... we are at the maximum of what we are capable of doing now. But I'm not too convinced that one month will still be so. Up to now a maximum has never been. Because good or bad are out of the question, then you are studying development. From a production point of view at some point, however, one has to stop, at some point research and development must go away, go on one side, and production begins.

    [Menichella] Of course, once stability is achieved ...

    [Rossi] I would say that the stability that we have achieved now that today everyone has been able to see, now we have come to: press the button and turn on, press the button and turn off. Several times today I had to turn on and off when we passed from one phase of the test to another, when we moved from calorimetry to spectrometry, spectrometry to dummy; we had to continue to turn it on and off, that will light up and turn off as a light bulb.


    [23:42] [Menichella] And this is why I ask you why we say, you have a privileged position to answer this question, in recent years with the latest version, in recent months, you saw a change of attitudes by the media, by other scientists? You mentioned it a bit at the beginning, but I just wanted to understand what you felt in normal life.

    [Rossi] Today, well, today there were people who two years ago would never come. The professors who are there - I can not tell who was there - but there were people who two years would not come. Even in the industrial field there were people who would not have come two years and were very careful. That is, they were not there to have fun. So yes: an evolution has been at least high-level.


    [24:48] [Nikolova] Yes, I would just say that we are going to the conclusion, considering the fact that for Andrea today was a very busy day and I suppose dense emotions. And just about the emotions, Andrea, I would like to ask you the last question. Over the years, you have been talking about yourself as the inventor of an unlikely device, if not impossible, to put in question not only its functioning, but also the person, the man who invented it. So it comes to me to ask you: seeing what has happened today, which seems to resentfully deny the people who have doubts, what are the emotions that have crossed you in this last period, and what you are experiencing when, despite the difficulties, the sufferings, some defeats, do you manage to see your dream come true?

    [Rossi] Look ... looks: a man can do what he really wants to do, and this fact is absolutely independent ... it is when one really wants to do something, in my opinion, must be able to isolate himself from emotions and from all these things here. Because if you're influenced by all the jokes you say about you, or by ... you have to react to obstacles simply because if they put a stone in front of the car that does not let me go, I have to move the rock. But that is not an emotion. But if one gets influenced by emotions, he or she may not get where he wants to go, especially if it is a difficult journey. Very frankly, I know what they say about me and I'm always blurry. I've had this problem more or less, maybe I'm still. (??). but, for me, it's like water flowing through the granite when ... that is, it does not matter to me. I'm just interested in one thing: if I'm doing an experiment, I have to succeed, I do not care about what they say ... then when I can do the product and sell it. If the product is good and they buy it, no one cares about it, and anyone who buys if it suffers what they said about that product. It is something that interests him. One thing you're interested in buying a television is that you put it there, light it up and watch the game. If it is Italy-Sweden, do not miss it. I'm all chiaccherons that do not serve anything.


    [27:45] [Nikolova] So good control of emotions. Well, is there anyone you would like to dedicate to this day?

    [Rossi] Professor Sven Kullander. I also told you during the experiment. Professor Sven Kullander because ... Sven Kullander on me has exerted a remarkable stimulus. Yes, I would say, since I am in Sweden ... if I was in Italy I would have told Professor Focardi. We are in Sweden, I say to Professor Kullander.

    [Nikolova] Thanks for sharing, Andrea, and for ...

    [Rossi] Thanks to you, it made me a great pleasure to see you.

    [Nikolova] ... and to have given me a bit of your time, at this very important moment for future developments. Finally, I would like to thank you again, with the hope that this invention can be industrialized in a short time so as to contribute, together with other means, to the containment of CO2 emissions, which emerge from the so-called climatic changes that are under the eyes of all. Thanks again.



  • [01:42] [Nikolova] Start right away with the questions. The first question I want to ask is Andrea - of course - is the following: Andrea, how do you think it has been demonstrated from your point of view, are you satisfied? And what do you expect or expect it to happen after this event?

    [Rossi] Yes: I'm satisfied because it seems to me, at least my opinion, that it's okay. We have seen, my team and myself, the QuarkX running, keeping it at a power even prudently low compared to the maximum power, so it does not run any kind of risk. It seemed to me that the quality of the present was very high, that is: there were present, there was a high scientific level present, there were important presences from the industrial point of view and my opinion is positive. I was expecting from this event to show for the first time in action the QuarkX to an extremely selected audience and my purpose I have achieved. I'm happy with what happened. There have also been many encounters after; I have not come back to the hotel where I'm staying and from here I'm talking to you, and that's it. I am very pleased to have met Professor Vassallo, Professor Neri in person, because I have spoken to them many times over the Internet by email, but I did not know them personally; and I'm very pleased with this.


    Rossi here shows his motivation. From his POV a good demo is nothing to do with what is proves, in any scientific or engineering sense, it is all about whom it influences.


    Rossi is remarkably honest, and consistent. You just have to realise that engineering or scientific facts are not things he is interested in.


    THH

  • If by "not running any risk" Mr Rossi means avoiding a runaway LENR reaction then I wish he would stop doing that.


    Surely the most convincing demonstration of the reality of his LENR reaction would be to let a unit run away even to destruction. It should produce lots of heat. More than can be accounted for by any chemical reaction.

  • Surely the most convincing demonstration of the reality of his LENR reaction would be to let a unit run away even to destruction. It should produce lots of heat. More than can be accounted for by any chemical reaction.


    I thought so once, but soon discovered that it is very annoying when happening in a 'wet' system. Such an annoying phenomenon that I went looking for more controllable systems. A runaway reaction teaches you very little and often involves a lot of wasted time rebuilding (sometimes expensive) equipment. Bangs are for babies.

  • Here are some improved and slightly paragraphed human translations for a few excerpts that I often see quoted around:


    * * * * *


    [Rossi] [the size of the plasma is] in practice, a hair segment.


    [...]


    [Menichella] First of all, thanks for [accomplishing] your new goal. Of course I've followed your research and your results for many years, and since I've not seen yet pictures [from the event] I'll ask you some general question. One thing that came to my mind a while ago was understanding if the [previous] technology - the previous version of the reactor and thus the Hot-Cat - if you consider it a technology without a future, or if it could have niche applications like for example where there don't have to be EM fields, for large power stations, etc, or do you consider it wiped out by the new QuarkX?

    [Rossi] It's obsolete.

    [Menichella] Obsolete. And as for the differences with the Hot-Cat: I remember that at the time there were so many discussions on the blogs on the cat-mouse technology. Did you bring it that with you - so to speak - or is that a thing of the past too?

    [Rossi] It [could have been] observed today on the oscilloscope. That's because we have an electric field with an electricity with particles that move only on one direction - in other words polarized on one only direction with a pulsing rhythm - and in those pulsations there's the game of the cat and the mouse.


    [...]


    [Accornero] Andrea [...] if you were to do again that spectrometry, if you put the spectrometer inside a small aluminium tube at a distance, thus [opaque], and the small aluminium tube goes inside the E-Cat, maybe it can read...

    [Rossi] But I have a problem where if I put a small aluminium tube I have problems with the electromagnetic fields that are around there.

    [Accornero] Then of darkened glass?

    [Rossi] Of a darkened glass, an insulator? Ok, thanks for the suggestion.


    * * * * * *




    Alan Smith

    Nevertheless it would be very useful if people could have indications on how to replicate such a runaway effect.

  • the heat generated by the control system and dissipated by the cooling system is warmth that from the thermal balance point of view theoretically is perfectly recoverable with COP 1 because if I have, if I dissipate 60W consumed 60W, then the same 60W I go to recover with a heat exchanger and is out of It does not have to do anything with what is the thermal balance and therefore the COP of the E-Cat, but it is clear that it is a problem to be solved because if one buys an E-Cat to make electricity, retrieve the It does not matter to him and so, so it's not the point. As a result, it is a problem to be solved, in the sense that ... and this is precisely the point where we are focusing; that is to say the maximum because that big white box that you have seen today, which is now the control system, must be reduced to a packet of cigarettes to govern ... anyway keep in mind that this control system here is able to govern a thousand of E-Cat, so the relationship is quite relevant. But the big problem is to reduce the size, because it is not ... we have a huge energy intensity at the reactor level because we produce, today we produced 20W in one, ... pretty much a tenth of a centimeter cubic. Of course, a remarkable density.


    This is ridiculous, Master Control System and Main Control Hardware and Software for the energy sector is available in any size, shape, color and, if necessary, in any desired flavor. You do not have to reinvent the wheel to get 20 or 60 watts under control (even if it's 1000 units), just buy them for example here and integrate it:

    http://www.ni.com/de-de/shop.html
    https://www.slideshare.net/san…risnl-microgrid-symposium



    Quote

    huge energy intensity at the reactor level because we produce, today we produced 20W i


    Yeah, that's of course heavy, 20W =O=O=O, you need a master's degree in nuclear physics and Einstein's brain to get a device with such tremendous power under control!:rolleyes:




  • So the way I read this is that an RF signal (Tesla impulse) and "wavetrains" set the stage for alchemy transformations, and the final piece needed to make it happen is: "In particular, one must realize that there is a very important catalytic wave that is consciously or unconsciously generated by humans through their intentionality and energy. In particular from those beings endowed with energetic surplus and acute sensitivity that can act as voluntary or involuntary “activators”.


    The article is about Rossi, his Ecat, and how it really works, so I would assume that Rossi is one of these rare "endowed" people, and his thought energy (catalytic waves) is the final piece needed to make the QX/Ecats work. Do I have this right? If so, I think we will see this on JONP soon, with a patent application soon to follow!


    Anyways, the author does himself no good by totally whitewashing Doral. He would have the reader think the 1MW worked great, and IH just did not want to pay him.

  • Alan Smith

    I've replied in another thread.


    Rends

    For what it's worth, here's a hopefully better (human) translation for that excerpt:


    * * *


    [Vassallo] I have a question on a point that really intrigued me, that is: the importance of the control with this reactor; the concept of control, which is almost nonexisting in the literature. Is it possible that these electronics are also needed to handle the power generated by the reactor, to absorb power generated by the reactor, or is it literally such a sophisticated control logic that requires particularly complex circuitry? In other words: is the power dissipated in the control logic due to this complex electronics or is it due to it handling the power generated by the E-Cat? This is something that is not quite clear to me yet. Of course, if you can answer this question, no need to enter into details, obviously.


    [Rossi] No, no: well, it's not easy to answer this question because the control system at any case is determined by the needs required in the context of the functioning of this reactor. Even if it's not the power generated by the reactor which determines the dissipations inside the control system, however, it's true that the power dissipation inside the control system is determined by the complexity of the control. Therefore there's not a potentiometric (?) interference, but there's a technological logic of control. Then, how will this problem be resolved? By studying control systems.


    We are indeed on the right path to make it so that this heat dissipated by the control system will be eliminated. It's clear that from a strictly scientific point of view the heat generated by the control system and dissipated by the cooling system is heat that from the point of view of the heat balance, in theory, is perfectly recoverable with a COP of 1: because if I dissipate 60W, consumed 60W, then the same 60W I will recover them with a heat exchanger and remain out [of the system], it has therefore nothing to do with what is the heat balance and thus the COP of the E-Cat. However it's clear that it's a problem that will have to be solved, because if one purchases an E-Cat to make electricity, he will not care at all to recover the heat and thus, that is not the point. Therefore it's a problem to solve in that... and it's exactly this the point we're focused on [right now]; in other words that big white box that you saw today which today is the control box, will have to be downscaled to a cigarette pack to drive the...


    Anyway, keep in mind that this control system here is able to effortless drive about one thousands of E-Cats, so the ratio (?) is quite remarkable. However the big problem is that of downscaling, because it's not... we have an enormous energy intensity at a reactor level because today we have produced 20W in pretty much a tenth of cubic centimeter. Clearly a remarkable [power] density. Then, we cannot make holes everywhere to make a [cheese grater-equivalent control system]. We're sort in a similar situation of that of the first really large computers that today have been reduced to a microchip.

  • [Menichella] Obsolete. And as for the differences with the Hot-Cat: I remember that at the time there were so many discussions on the blogs on the cat-mouse technology. Did you bring it that with you - so to speak - or is that a thing of the past too?

    [Rossi] It [could have been] observed today on the oscilloscope. That's because we have an electric field with an electricity with particles that move only on one direction - in other words polarized on one only direction with a pulsing rhythm - and in those pulsations there's the game of the cat and the mouse.

    Regarding: The explanation of the Cat and Mouse synchronization.


    In this paragraph above Rossi explains how the Cat and Mouse synchronization method works.


    This explanation is clear as day.


    First, Rossi says that the particles are polarized to move in just one direction.


    This is explained here in this post.



    The process by which the proton decays in LENR


    The initial high tension arc discharge produces a phase transition in the polaritons that allows energy to flow in just one direction.


    The subsequent complex sine signal as seen on the oscilloscope ( it could have been observed today on the oscilloscope.) is the method by which the SPPs are synchronized in the three QX reactors. This synchronization signal forces the three QX reactors to share a common state. These three reactors can be thought of as being entangled by that synchronization signal. The initial arc generated polarization of the polaritons insures that the multi-reactor syronication is achieved.


    Also see how the arc activates the LENR reaction and how self sustain mode occurs.


    Ken Shoulders ; The Man Who Made Black Holes


  • Rossi produces two signals: first, an initial high tension nanoscale arc to initiate the LENR reaction over all three QX reactors, and two, a complex sine signal to synchronize the three quarks into a common reactor output response call the cat and mouse method.


    All this complicated technology can be explained by currently understood science,